amianto-e-mio-marito-ogr-officine-grandi-riparazioni-bologna

Questa ricorrenza è per non dimenticare i milioni di lavoratori e cittadini morti a causa dell’amianto; le responsabilità pubbliche e private per l’utilizzo scellerato di questa fibra tossica in tutti i settori industriali, nonostante fossero noti i suoi effetti nefasti; le conseguenze sulla salute, l’ingiustizia subita.
Dal mondo del lavoro agli ambienti di vita, l’esposizione all’amianto riguarda tutti i cittadini.
Nonostante le conoscenze scientifiche che ne dimostrano la pericolosità, nel mondo, in Europa e nel nostro Paese, non sono ancora state adottate, ai vari livelli istituzionali, le misure necessarie per fermare questa emergenza; non sono previsti sufficienti divieti, non si provvede adeguatamente alle bonifiche dei siti contaminati.
Affidiamo alle tabelle la comprensione della drammaticità che viene dall’utilizzo dell’amianto.
Volendo infine dare un senso non rituale a questa giornata, oltre a sollecitare il dovere costituzionale di assicurare la tutela della salute sarà bene evidenziare l’antico vizio italico del fare il contrario di quanto (spesso pomposamente) si dice. Nella fattispecie si continua ad importare e utilizzare amianto in barba ai divieti. Risulta infatti che:
• l’Italia è il primo acquirente al mondo di asbesto indiano (1040 tonnellate tra il 2011-2012 -Report esportazioni minerali estratti – Indian Minerals Yearbook 2012, pubblicato nel 2014);
• l’Italia è uno dei maggiori importatori di amianto dagli Stati Uniti (rapporto “2013 Minerals Yearbook” pubblicato dal US Geological Surveys del governo statunitense).
Per prevenire altri crimini (Casale Monferrato, Valle del Sacco, Taranto, Genova, La Spezia, Trieste, Porto Marghera, Monfalcone, Priolo, Terra dei fuochi, ecc.) è necessario inserire chiaramente nel codice penale il delitto di inquinamento e disastro ambientale.

 

Fonte: Giornata mondiale vittime amianto